Ho viaggiato durante il periodo natalizio da New York a Roma per trascorrere le vacanze di Natale 2006 coi miei genitori.
Con dispiacere ho visto la mia citta' piu' sporca del solito e con un accentuato degrado in area Termini.
Ho aiutato mio padre a preparare la festa sul
battello del fiume tevere per la ricorrenza di capodanno e li, proprio di fronte al
vaticano, ho potuto incontrare vecchi amici albergatori.
Costoro, mi hanno raccontato le loro disavventure coi
posizionatori nei motori di ricerca che li vanno a trovare e che, a loro detta, non riescono a far lievitare i loro siti nei motori di ricerca.
Senz' altro mi e' dispiaciuto sentire queste lamentele da parte loro, ed ho spiegato in modo molto generale ed approssimativo che primeggiare su Google su keywords come "
rome hotels" o "cheap hotel in Rome" richiede parecchi link e parecchia costanza.
Ma cio' che mi ha sbalordito ancora di piu' e' constatare che, adesso, per togliere le scottature che hanno preso pagando per servizi non resi, costoro mi hanno proposto di " pagarmi a risultato raggiunto".
Ho detto semplicemente di no perche' avevo gia' fatto vedere loro al Pc i risultati dei miei siti e che non approvo questa forma di collaborazione. Un seo serio sa' cosa fa, quindi non vedo il motivo per cui debba sfidare non so quali leggi di natura per dirimere i dubbi degli albergatori di Roma.
Purtroppo a Roma vige ancora un atteggiamento diffidente sulle potenzialita' di internet e soprattutto perche' la situazione del turismo romano e' parecchio frammentaria, presenta parecchi lati oscuri e confusione e parecchi operatori del settore si sono affidati alle campagne pay per click, sborsando cifre astronomiche ( quasi 2 dollari a click ... ).
Le vacanze di natale sono sempre brevi ed il mio vero rammarico e' stato quello di non essere riuscito ad andare a trovare mia nonna e la
tomba di mia sorella, deceduta a 30 anni 3 anni fa.