Pensieri sparsi sul web marketing
Saturday, April 28, 2007
Posizionarsi su Google: cosa deve avere una pagina per essere vincente
Capire quali sono le frasi chiave che garantiscano il traffico qualificato più elevato, comprendere cosa la gente chiede a Google e gli altri motori di ricerca, decifrare e prevenire le richieste ai motori di ricerca che ci interessa intercettare, è un'operazione molto importante.
Ma prima bisogna avere le idee chiare su dove vogliamo andare.

Per traffico qualificato si intende non elevato numericamente, ma altamente tagliato sul business del sito web e dell'azienda, sulla sua specifica frase chiave. Noi vogliamo attirare gli utenti che cercano quello e non altro, potenziali acquirenti le cui ricerche combaciano con le nostre offerte.Costruire una pagina vincente su Google vuol dire darle la opportuna ottimizzazione.
Questo significa "analizzare" le esigenze del nostro possibile cliente, e tradurle ognuna in una frase chiave di ricerca. Per posizionarsi su Google bisogna mirare a scoprire la frase che utilizzerebbe il potenziale cliente nei motori, le parole che userebbe per trovare siti web che rispondano ai suoi bisogni.
Un sito che sappia dare risposte a tali esigenze specifiche, deve farsi trovare per quella frase chiave di ricerca, deve riuscire a posizionarsi su Google. Questo è molto più importante che non attrarre genericamente traffico, che - più o meno, o forse - potrebbe essere interessante per il cliente.Questo ragionamento ci porta alla fase più delicata nella realizzazione di un'ottimizzazione, in vista di un alto posizionamento nei motori di ricerca. Solo per quella frase chiave e per le sue sorelle, andrà ottimizzata una “pagina vincente” su Google e colleghi. Tutto dipenderà dall’individuazione della frase su cui puntare.
 
posted by stefano sandano at 8:13 PM  | Permalink | 0 comments
Wednesday, April 25, 2007
Le campagne email: il mailing personalizzato
La posta elettronica è lo strumento di web marketing più diffuso ed insieme il più sottoutilizzato.
Se invece venisse supportata da un lavoro intelligente di reperimento e organizzazione di indirizzari, diventa un veicolo pubblicitario straordinariamente efficace per fare business con messaggi di posta elettronica ad utenti selezionati. L'azione più semplice e insieme più efficace nel web marketing è progettare e realizzare una campagna tramite indirizzari email.
Con Internet si può, attraverso il "one to one marketing", trovare la specifica email dell'azienda-cliente, contattarla una prima volta, inserirla in una mailing list periodica, progettare ed eseguire un invio scadenzato di email, fare dell'azione sugli indirizzari un traino dello sviluppo commerciale del sito.Internet ci permette di colloquiare con la "massa" e, via email, con il singolo allo stesso tempo.
Internet offre a qualsiasi imprenditore la chance di promuovere la propria attività su un mercato globale a costi minimi verso indirizzari email selezionati. La rete consente anche la possibilità di rintracciare un target mirato, di confrontarsi con i concorrenti avendo grandi opportunità di conquistare fette di mercato.
 
posted by stefano sandano at 5:15 PM  | Permalink | 0 comments
Sunday, April 22, 2007
I pro ed i contro del blog hosting
Da piu' parti mi si chiede quale sia la soluzione migliore per chi si affaccia al mondo della scrittura elettronica, ovvero se sia meglio usare le piattaforme dei blog precostituite, come Blogger o Wordpress, oppure se sia meglio acquistare domininio ed hosting separatamente ed ospitare il proprio blog su uno spazio autonomo.

Ci sono pro e contro in entrambe le parti: infatti, mentre il blog ospitato in piattaforme quali wordpress of movable type ci consente di essere indicizzati solo dopo pochi giorni nei motori di ricerca, dall' altro lato presenta degli aspetti negativi quali il nome di dominio non facilmente ricordabile ( che diventa poi un sottodominio a tutti gli effetti ) e la scarsita' dei templates a disposizione.
Mentre invece per chi decidesse di dare una impronta personale alle proprie parole online, la soluzione del blog ospitato in un dominio a parte e' senz'altro la strada da seguire in quanto, a lungo andare, da' maggior possibilita' di azione e di personalizzazione del template. I Blog sono lo specchio della nostra personalita' e della nostra mente e difficilmente una soluzione condivisa potra'arrivare a comunicare effettivamente il nostro pensiero.
 
posted by stefano sandano at 6:29 AM  | Permalink | 0 comments
Friday, April 20, 2007
L'irrilevanza del commento nel tag "body".
Chi ha esperienza di programmazione sa quanto sia importante e significativo un commento nel codice.
Secondo alcuni consulenti di web marketing ed esperti in indicizzazione, il software che scannerizza ed indicizza le pagine del motore di ricerca valuta positivamente un commento contenete le parole chiave.
Personalmente sono scettico su questa valutazione. Secondo il mio modesto parere, nulla di ciò che è NASCOSTO nel codice influenza Google. Già per i metatag, Google si è contraddistinto affermando che NON NE AVREBBE TENUTO CONTO. Non avrebbe avuto influenza nella sua valutazione neppure il metatag description, nulla che non fosse leggibile anche dall'utente finale. E' un modo assolutamente "onesto" - se si può usare questo termine in informatica - di valutare.
Il motore di ricerca è al servizio del lettore. Deve perciò evitare di farsi influenzare da qualsiasi cosa il lettore non veda. E', lo ripeto, una valutazione deduttiva e del tutto personale, ma se Google non si fa influenzare dai metatag, dubito che consideri le parole contenute tra i segni di "commento".
 
posted by stefano sandano at 1:10 PM  | Permalink | 0 comments
Thursday, April 19, 2007
La scelta del dominio influenza l'indicizzazione sui motori di ricerca
I motori di ricerca assegnano estrema importanza alla parola chiave che si trova nel nome del dominio.
Vi chiamate Mario Rossi, e volete aprire un sito per pubblicizzare la vostra professionalità di architetto a Torino, ecco che il nome ideale non è MarioRossi.it, ma un banale architetto-milano.it. Avete una villa in Toscana dal nome "Il casale" e volete trasformarla in un agriturismo. vi serve di registrare e mettere su un sito. Non chiamatelo Il-casale.it, ma agriturismo-in-toscana.eu così che il motore di ricerca vi attrbuisca molta rilevanza, dato che potenzialemnte potete intercettare chi scriva su Google "agriturimo in toscana" .
Insomma possono essere registrati anche una serie di domini che riportano le parole chiave all'interno del nome.
A volte non è importante che l'URL del sito sia ricordato, se l'obiettivo è essere in una buona posizione su Google e sugli altri motori.
 
posted by stefano sandano at 6:37 AM  | Permalink | 0 comments
Tuesday, April 17, 2007
Perché pochi SEO sanno ottenere un'alta indicizzazione sui motori di ricerca
Il consulente che realizza le pagine vincenti ha un nome inglese: S.E.O., cioè Serch Engine Optimizer.
Perché ne esistono cosi pochi? Perché ogni sito alla sua nascita non viene ottimizzato per ottenere un'alta indicizzazione sui motori di ricerca?Il segreto è semplice: pochi siti usano il SEO, le web agency (le agenzie di creazione siti) non offrono - nel primo contatto con il cliente - anche il lavoro specializzato di un SEO.
Posizionamento: “Per quali frasi mi piacerebbe arrivare ai primi posti sui motori di ricerca?” Senza un lavoro lungo e impegnativo per fare pagine vincenti, il preventivo viene più basso, e in quella fase iniziale tra cliente e agenzie web – quella in cui si deve assolutamente PRENDERE IL CLIENTE – le agenzie dei realizzatori di siti chiedono il meno possibile.
I consulenti di web marketing scrivono per essere apprezzati dai robot dei motori di ricerca , anzi solo per uno tra questi, Google, che è il nostro principale referente. Solo se piacciamo a quel robot ci sentiamo soddisfatti. Combattiamo ormai da anni per imparare a diventare “simpatici” ai motori di ricerca, fino al punto che loro, e soprattutto Google, ci dedicano un'alta indicizzazione sui motori di ricerca mettendoci per primi circa le frasi che ci interessano.Ogni pagina vincente su Google deve avere la giusta ottimizzazione rispetto alla sua frase chiave.
 
posted by stefano sandano at 4:31 PM  | Permalink | 0 comments
Monday, April 16, 2007
Analizzando i criteri di classificazione dei motori
Il 60% degli utenti web non consulta piu' di due pagine di risultati dopo una ricerca sui motori. E' quindi necessario insistere con maggior veemenza possibile sulla link popularity se si desidera avere dei risultati decenti su google.
Tramite una analisi delle pagine classificate ai primi posti, e' possibile definire con buona certezza quali sono i parametri utilizzati dai motori di ricerca, tra i quali vanno tenuti a mente non piu' la keyword density, ma il peso attribuito da ciascun motore ai link in entrata, le keywords utilizzate e soprattutto il Latent Semantic Indexing, che si refierisce al senso delle frasi presenti nella pagina web.
 
posted by stefano sandano at 7:33 AM  | Permalink | 0 comments
Sunday, April 15, 2007
Come ovviare al problema dei frames
La traduzione letterale del termine inglese frame é cornice, e proprio come cornici i frames vengono largamente utilizzati nella creazione di pagine web. Spesso però l'utilizzo indiscriminato di questi elementi, quali che siano i vantaggi in termini di usabilità, mina in maniera piuttosto seria la visibilità dei siti stessi sui motori di ricerca, a meno che non si prevedano in fase di progettazione adeguati accorgimenti.
Quali i motivi? Quali le tecniche per poter ottenere un buon ranking anche utilizzando i frame?Com’é noto i frame sono vere e proprie pagine html (con tutti i tag tipici di questo linguaggio, meta tag compresi) che però occupano soltanto una parte dello schermo: uniti gli uni agli altri formano la pagina web nella sua interezza.
Quando uno spider visita il nostro sito riesce a leggere solo la struttura html della pagina di default (quella che definisce il frameset), ma non i contenuti che stanno nella main: per fare indicizzare tutti i contenuti dovremo segnalare i vari url assoluti direttamente ai motori, oppure dovremo aspettare che uno spider li indicizzi autonomamente. Ma quando un motore indicizza ad esempio la pagina main restituisce a chi clicca su di essa pagine composte da solo testo, prive dei frame di navigazione (contenuti nel frame menu): è questo l’inconveniente più grande in termini di visibilità per chi utilizza i frame.Come ovviare a questo tipo di problematiche?
Consiglio comunque di cercare di impedire l’indicizzazione di menù e header tramite le classiche istruzioni noindex e nofollow.Qualora non si voglia o non si possa metter mano alla costruzioni di uno script (ve ne sono comunque alcuni semplicissimi), una soluzione empirica di ripiego può essere l’inserimento di un classico bottone home nei vari frame contenutistici: se non altro, qualora venga aperto un singolo frame, il navigatore avrà la possibilità di arrivare alla homepage e di riprendere da lì la navigazione canonica.
Molti erroneamente considerano il tag noframes una soluzione per ovviare alle problematiche sopra descritte: tuttavia il ruolo di tale tag è quello di fornire un’alternativa o istruzioni ai navigatori in possesso di browser che non supportano i frame. All’interno di questo tag sulla homepage si può quindi inserire effettivamente il codice della pagina main, ma questo espediente può servire solo a migliorare il ranking della home (all’interno della quale lo spider troverà quindi anche ottimi contenuti), ma non a risolvere i persistenti problemi strutturali.Un altro errore che é frequente ravvisare in molti siti é legato all'utilizzo di differenti lingue all'interno di una stessa pagina: spesso si preferisce adottare questa soluzione per contenere le spese necessarie alla realizzazione di un sito.
 
posted by stefano sandano at 6:36 AM  | Permalink | 0 comments
Saturday, April 14, 2007
Le campagne di posizionamento nei motori di ricerca
Le radici di una campagna di posizionamento sui motori di ricerca affondano nelle ragioni che hanno portato a concepire un sito web, ovvero nella fase di progettazione. Quali siano l'impostazione grafica, le tecnologie che usate e i budget disponibili, il fine ultimo di un sito web che voglia realmente funzionare é quello di attrarre visitatori.
Chiaramente a questi visitatori dovremo poi proporre contenuti interessanti, servizi e quanto altro sia necessario a trasformarli da visitatori 'mordi e fuggi' in 'utenti fidelizzati'. Questa seconda fase non coincide però con il focus di queste pagine, che rimane puntato sulle strategie atte ad attrarre navigatori: é assolutamente vitale, già e soprattutto nella fase di progettazione di un sito, tenere sempre bene in mente la mission di questo strumento multimediale.Molto spesso abbiamo avuto a che fare con clienti che, dopo aver affidato la realizzazione del proprio sito web a sedicenti esperti con parcelle piuttosto 'salate', si sono dovuti confrontare con statistiche impietose e risultati economici deludenti se non disastrosi:analizziamo i principali errori a cui spesso un web marketer deve rimediare.
 
posted by stefano sandano at 3:09 PM  | Permalink | 0 comments
Friday, April 13, 2007
Restringere la ricerca perche' anche online il tempo e' danaro

Se abbiamo in mente il fatto di effettuare delle ricerche veloci perche' non abbiamo tempo di restare molto tempo online, bisogna restringere e ancorare il più possibilela ricerca a pochi termini per cercare di ottenere dei risultati esatti.

Casi possibili di ricerca :

- Ricerca di due o più termini
- Ricerca di termini con esclusione di altri
- I caratteri minuscoli e maiuscoli
- Differenze fra i doppi apici e l'operatore +-
- Gli operatori OR, AND, NOT
Il segno + posizionato davanti ad un termine include questo nel risultato , un segno - , invece lo esclude.

Poiché Google visualizza solo le pagine che contengono tutte le parole ricercate, per ottimizzare o restringere le ricerche è sufficiente aggiungere altre parole a quelle già inserite. Se si aggiungono altre parole, verrà visualizzato un sottoinsieme delle pagine visualizzate dopo la prima ricerca.
 
posted by stefano sandano at 7:17 AM  | Permalink | 0 comments