Pensieri sparsi sul web marketing
Wednesday, June 27, 2007
Approfondimento sull'mportanza dei link
Il web e' per propria natura una rete connessa fra siti. La linfa vitale che connette i siti sono i link, gli unici ad essere i veri responsabili del nostro traffico online.
Dopo avere abbondantemente parlato del Latent Semantic Indexing di Google e di altre sofisticate iniziative dei motori di ricerca, bisogna soffermarsi sulla domanda di quale fra i link viene considerato rilevante dai motori di ricerca.
E' presto detto: proprio in virtu' del LSI, se il nostro sito si occupa di "turismo a Roma", dobbiamo cercare di ricevere link a senso unico da siti che hanno un argomento affine al nostro e che quindi, ad esempio, potrebbero parlare di "turismo in Italia" o di "turismo in Europa".
Per capire come bisogna farsi un' idea delle parole chiavi collaterali , basta fare una ricerca di keyword su Google ma anteponendo quello che si chiama accento circonflesso alla parole che stiamo cercando. Ad esempio se cerchiamo termini collaterali a "turismo Roma" basta digitare " ~ turismo roma" per avere dei risultati che semanticamente si avvicinano a quello che stiamo cercando.
Un link da una fonte non tematica e quindi non rilevante non fa assolutamente nulla al ranking del nostro sito: esso rimane semplicemente irrilevante, non dimentichiamolo.
 
posted by stefano sandano at 4:20 PM  | Permalink | 0 comments
Tuesday, June 26, 2007
Il fattore umano nelle ricerche effettuate sui motori
Fino a qualche anno fa si parlava di formule famose, come ad esempio quella della Coca Cola, ma oggi non si fa altro che parlare di formule degli algoritmi. L' algoritmo di Google continua a farla da padrone portando i profitti del motore di ricerca californiano al 29% ogni anno. Tuttavia staremo a vedere la nuova ondata di imprenditori che sta mettendo a punto degli algoritmi di scansione delle pagine basati su altri parametri, come ad esempio i voti dei suoi navigatori ( Squidoo ).
Google naturalmente non teme per ora concorrenza ma i suoi ingegneri non stanno solo pensando a tarare gli algoritmi ma a personalizzare il futuro della ricerca.
Come?

1) cercando di capire semanticamente le chiavi di ricerca effettuate dai navigatori;
2) studiando ancor di piu' i comportamenti dei siti che si occupano di social search;
3) estraendo ad ogni query un tipo di risultato universale, che non si limita al solo testo, ma anche a video, immagini e a quanto non attiene al linguaggio html.
 
posted by stefano sandano at 7:34 PM  | Permalink | 0 comments
Monday, June 25, 2007
Da quando comincia la sandbox di Google?
Nei forum internazionali sui seo in questi giorni compaiono spesso dei post relativi alla sandbox di Google. Alcuni iscriti a questi forum hanno posto la domanda su quando e' da considerare il periodo della sandbox di Google: da quando e' stato comprato il dominio o da altri parametri?
Il problema non e' di facile soluzione anche perche' non si conoscono i termini per la sua soluzione. Quello che trapela da alcuni seo guru e' che la sandbox comincerebbe non dal momento di acquisto del dominio, ma da quando si comincia ad ottimizzare il sito nei motori di ricerca. Il che rende secondario il fattore " vecchiaia del dominio" che e' ancora abbastanza importante ai fini del posizionamento.
 
posted by stefano sandano at 8:35 AM  | Permalink | 0 comments
Friday, June 22, 2007
Seo e web marketing: c' e' differenza tra i due?
Sono davvero differenti le due competenze, una quella di ottimizzare il sito nei motori di ricerca e l' altra di chi si occupa di web marketing?
Per molto tempo pare che chi facesse web marketing si occupasse dei siti a tutto campo e quindi questa qualifica avrebbe inglobato quella di occuparsi anche di posizionare il sito nei motori di ricerca. Attualmente pero' chi fa il seo si occupa principalmente di link popularity e di ottimizzare esternamente il sito, dando pero' per presupposte le conoscenze minime di un web designer, come Html, Css e Javascript.
Invece il web marketer e' una figura che si occupa maggiormente di sviluppare a livello di marketing i contenuti del sito e quindi di renderli piu' appetibili per il navigatore.
Le due figure comunque non sono assolutamente in contrasto fra loro, ma sono direi complementari l' una dell' altra.
 
posted by stefano sandano at 6:59 AM  | Permalink | 0 comments
Wednesday, June 20, 2007
Professione SEO: una tecnica od un mestiere?
Fino a circa 5 anni fa il Seo era il vero e proprio webmaster,e non si occupava di sviluppare i contenuti delle pagine web.
Ma, a seguito della necessità di aggiornamento ed auto formazione costanti, fare il SEO è diventato un vera e propria professione. Chi si occupa di posizionamento sui motori di ricerca, dubito che riesca a fare altro.
È fondamentale che il SEO conosca i criteri usati dai principali motori di ricerca per stabilire la rilevanza di una pagina ad una chiave ricerca.
Gli strumenti disponibili sono molti ed il SEO deve padroneggiarli per meglio indirizzare le attività di promozione. PPC, Posizionamento organico, Banner, e campagne di link building non devono avere segreti. Un' ottima conoscenza dell’inglese è fondamentale per frequentare i forum internazionali.
Anche se attualmente non esistono certificazioni provenienti da scuole pubbliche, sono propenso a pensarla diversamente ed a favorire una scuola che si dedichi a queste competenze che sono diventate cosi' specialistiche da meritare manuali cartacei, banchi di scuola, ed anche docenti che spieghino per filo e per segno quella che io considero una vera e propria materia.
 
posted by stefano sandano at 5:21 AM  | Permalink | 1 comments
Monday, June 18, 2007
Il problema dei link in uscita: vanno messi oppure no?
Spesso sui forum si legge che sarebbe errato mettere dei link in uscita dal nostro sito verso altri siti perche'cosi' il page rank della nostra pagina diminuirebbe. Non c' e' niente di piu' falso.
Il fatto che il page rank di una pagina scenda quando esistono link in uscita ad altri siti e' una tesi controversa in quanto l' algoritmo che calcola questi coefficienti non e' stato ancora mai pubblicato. La differenza e' pero' piu' sottile: non e' il PR della nostra pagina ad abbassarsi ma sono le pagine puntate ad avere un PR piu' basso.
Mettere un link ad un sito esterno, quindi, significa fornire al motore altri contenuti di cui valutare l'argomento per porlo in relazione a quello della pagina. La presenza di parole a tema nel testo attivo del link è un ulteriore modo per aumentare la definizione del tema in virtu' del Latent Semantic Indexing che estrae i contenuti concettuali delle pagine web. Quindi ben venga mettere dei link in uscita purche' coerenti con quanto e' presente nel nostro sito e nel sito che riceve i nostri link.
 
posted by stefano sandano at 6:53 AM  | Permalink | 0 comments
Friday, June 15, 2007
I vantaggi di averre un IP dedicato
Molti acquirenti di domini internet non sono a conoscenza che, all' atto dell'acquisto, se non viene espressamente richiesto,il loro dominio e' condiviso insieme ad altri.
Infatti per capire bene i posizionamenti nei motori di ricerca, bisogna sapere cosa legge un motore: il motore legge gli IP che possono essere premiati con delle buone posizioni su determinate keywords, ma anche quelli che saranno quasi subito bannati definitivamente se si adottano tecniche spamming. Quindi, dato che non e' meglio rischiare di essere cancellati dagli indici dei motori per colpa non nostra, sarebbe meglio avere un IP dedicato per pochi euro al mese ed assumerci cosi' la piena responsabilita' ( o gli eventuali demeriti ) del nostro operato.
 
posted by stefano sandano at 5:35 AM  | Permalink | 0 comments
Thursday, June 14, 2007
La qualita' dei risultati nella ricerca e' l' obiettivo di Google
La sfida intrapresa dal colosso californiano e' di essere il motore dei motori ma in che modo? Rendendo soddisfatti i propri navigatori. Il motore di ricerca piu' famoso del mondo e' all' opera constantemente per migliorare la formula del proprio algoritmo in modo tale da rendere sempre piu' vera l' equazione " chi cerca, trova".
Il sancta Sanctorum di Google risiede nello studio del gap fra chi lo utilizza per le ricerche e chi lo abbandona perche' insoddisfatto o perche' non ha trovato quello che cercava.Il navigatore va talmente di fretta che negli ultimi tempi la ricerca si e' spostata dal " dammi quello che ho digitato" al " dammi quello che sto cercando". E non scordiamoci che il valore che Google trasmette a chi lo usa e' la rilevanza: se entriamo in questo ordine di idee capiremo come e perche' vengono classificati i risultati.
 
posted by stefano sandano at 9:21 AM  | Permalink | 0 comments
Wednesday, June 13, 2007
Nuovi passi di Google verso la normativa europea sulla Privacy
Dopo aver discusso abbondantemente sul problema della territorialita' o meno dei propri servizi e quindi delle relative normative applicabili, Google si sta adeguando alla normativa europea relativa alla protezione dei dati sensibili.
Il motore di ricerca piu' importante del mondo ha quindi deciso di rendere anonimi i dati provenienti dalle proprie query dopo un periodo che va da 18 a 24 mesi. Analizzare le query dei navigatori vuol dire per Google possedere il patrimonio mondiale delle ricerche effettuate dagli utenti e di conseguenza la possibilita' di apportare i cambiamenti ai propri algoritmi. Ma non solo: questa mole sterminata di dati serve anche a combattere l' uso malvagio che si fa dei motori di ricerca come il click spam.
 
posted by stefano sandano at 11:24 AM  | Permalink | 0 comments